Pochi giorni fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ufficialmente promulgato la legge sulla sicurezza. Una legge pericolosa e discutibile che, come scrissi in un recente post, sarebbe meglio definire come presunta sicurezza da parte di chi l’ha fortemente voluta. Con la promulgazione, Napolitano ha inviato anche una lettera ai ministri interessati in cui esprime "perplessità e preoccupazioni". Ma allora, presidente, perché ha firmato? Un vero e proprio mistero. Il suo gesto mi ha davvero perplesso. Napolitano era l’ultimissima speranza per evitare questa vergognosa ed inutile legge. Certo che al peggio non c'è mai fine...
Diego Garcia
Presidente perchè ha firmato?
sabato 18 luglio 2009
Pubblicato da Andrew a 18:24 0 commenti Link a questo post
Le letteruccie tra Bernardo e Silvio
mercoledì 15 luglio 2009

ll boss Bernardo Provenzano avrebbe tentato di far recapitare alcuni messaggi a Silvio Berlusconi nei primi anni novanta, attraverso una serie di intermediari. La circostanza emerge dagli interrogatori di Massimo Ciancimino, il figlio di don Vito, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia. Il padrino corleonese, sempre secondo questa ricostruzione, sarebbe il latore di tre missive che facevano riferimento a richieste e minacce, una delle quali rivolte al figlio di Berlusconi.
Questi particolari sono contenuti in due interrogatori del 30 giugno e dell'1 luglio scorso, depositati, con tante parti con omissis, nel processo al senatore Marcello Dell'Utri che si svolge in corte d'appello, dove il politico è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. E proprio Dell'Utri, condannato in primo grado a nove anni di reclusione, viene indicato da Ciancimino come il mediatore fra Provenzano e Berlusconi. Fra i due verbali vi sono molte discrasie, probabilmente collegate al fatto che il figlio di don Vito non si aspettava che i pm trovassero la lettera. Per il dichiarante, infatti, questa storia "é cento volte più grande di me". Secondo Ciancimino jr. le missive erano dirette all'ex presidente di Publitalia, il quale avrebbe dovuto girarle al "destinatario finale" che era indicato in Silvio Berlusconi.
La novità che emerge solo oggi è che sarebbero tre le lettere, inviate dal boss fra il 1991 e il 1994. La prima missiva, secondo Ciancimino, sarebbe partita prima della consegna del cosidetto 'papello': un elenco di favori, richiesti da Cosa Nostra, presentato da Riina a una parte delle istituzioni, a cavallo delle stragi mafiose del '92. Due di queste lettere Massimo Ciancimino sostiene di averle ricevute direttamente dalle mani di Pino Lipari, il 'consigliori' che gestiva i beni di Provenzano e i suoi contatti con la politica. A una di queste consegne, avvenuta nella villa a mare a San Vito Lo Capo di Lipari, sarebbe stato presente anche Provenzano.
Nel foglio sequestrato dai carabinieri fra le carte di Vito Ciancimino, che adesso è depositato nel processo a Dell'Utri, si fa esplicito riferimento "all'onorevole Berlusconi", e alla "posizione politica", a cui il mittente della missiva voleva "portare un contributo (che non sarà di poco)", chiedendo pure di mettere a disposizione una delle sue emittenti televisive, in modo da evitare il "triste evento". Questa lettera, secondo Ciancimino jr., sarebbe stata la terza in ordine di tempo.
Il secondo messaggio il figlio di don Vito dice di averlo ricevuto in una busta chiusa dal giovane autista di Provenzano. Un ragazzo che nei primi anni novanta avrebbe accompagnato il boss. Il ruolo dell'ex sindaco mafioso in tutto ciò sarebbe stato quello di "consulente" di Provenzano, e solo in una occasione avrebbe fatto da mediatore consegnando la copia della lettera a un tale "Franco" che doveva poi darla a Dell'Utri.
Articolo correlato: Berlusconi e la mafia
Pubblicato da Andrew a 17:20 24 commenti Link a questo post
Etichette: Controinformazione, Criminalità, Politica
Oggi sciopero
martedì 14 luglio 2009

Diego Garcia aderisce all'appello di Diritto alla Rete contro il d.d.l. Alfano che imbavaglia la rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.
Pubblicato da Andrew a 11:09 3 commenti Link a questo post
Etichette: Blog, Dg informa, Informazione, Iniziative, Internet
Dopo il G8 meno parole, più fatti
lunedì 13 luglio 2009

Il G8 si è concluso tra continui elogi ed applausi per l’organizzazione ben riuscita. Insomma un successone. Non metto in dubbio la qualità dell’organizzazione, ci mancherebbe. Io, però, non ho visto questo grande successo, ma solo meriti per aver allestito un grande evento e complimenti a destra e sinistra. Berlusconi, tra l’altro, in conferenza stampa sottolineava quasi sempre il successo e l’immensa organizzazione del G8, accompagnato dal suo immancabile sorrisetto. Ovviamente non basta saper organizzare bene un evento di questo genere, se poi alle promesse non seguono i fatti. I precedenti, poi, non sono mai stati dei migliori. Basta citare che 4 anni fa i paesi del G8 promisero di mettere a disposizione una grossissima cifra, intorno ai 50 miliardi di dollari all’anno, per venire incontro ai paesi in via di sviluppo. Non solo. Si promise anche di cancellare entro il 2010 i debiti di ben 41 paesi del Sud del mondo. Cosa non credo sia proprio avvenuta. Con le parole sono tutti bravi, ma poi siamo sempre punto e a capo. Volete sapere un’altra cosa? Il nostro governo ha tagliato gli aiuti ai paesi in via di sviluppo. Aiuti più che dimezzati. E le famose promesse dove sono andate a finire?
In quest’ultimo G8 è stata presa la decisione di stanziare 20 miliardi di dollari per aiutare le popolazione dell’Africa. Nello scetticismo staremo a vedere se stavolta le promesse si riveleranno tali.
Pubblicato da Andrew a 12:07 18 commenti Link a questo post
Berlusconi e la mafia
venerdì 10 luglio 2009

I boss mafiosi nei primi anni Novanta minacciavano Silvio Berlusconi perché volevano avere a disposizione una della sue reti televisive. La richiesta sarebbe stata fatta attraverso una lettera scritta dai corleonesi, ora sequestrata, nella quale si legge un invito a Berlusconi affinché accolga le richieste che gli sono state fatte,"altrimenti dovrà essere compiuto il luttuoso evento". E in una telefonata con Della Valle, Berlusconi dice: "C'ho tanti casini in giro, a destra, a sinistra. Ce n'ho uno abbastanza grosso, per cui devo mandar via i miei figli, che stan partendo adesso per l'estero, perchè mi han fatto estorsioni... in maniera brutta", e aggiunge: "Sai, siccome mi hanno detto che, se entro una certa data, non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio a me e espongono il corpo in piazza del Duomo...".
Il suo corpo non è stato esposto in piazza del Duomo, come sappiamo. Aggiungiamo anche che il fido compagno Marcello Dell'Utri, fondatore di Forza Italia, è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e che secondo la sentenza è stato il mediatore tra gli interessi di Cosa Nostra e Berlusconi...qualche idea strana viene in mente.
O è gossip anche questo?
Pubblicato da Andrew a 15:41 17 commenti Link a questo post
Etichette: Controinformazione, Criminalità, Politica
Salviamo l'ospedale di Teano
giovedì 9 luglio 2009

Dopo Roccaromana, oggi vi parliamo di un altro ospedale della nostra zona, quello di Teano. A differenza dell'ospedale di Roccaromana (che dopo anni di abbandono e degrado, dovrebbe essere riaperto a scopo di clinica privata), qui la situazione è ben diversa è molto più critica. Il motivo è davvero semplice. All'ospedale di Teano alcuni reparti fondamentali (come quelli di rianimazione, medicina, pronto soccorso e radiologia) non garantiscono sicurezza ed efficienza.
Vi faccio qualche piccolo esempio per farvi capire ancora meglio la gravità della situazione teanese. Da qualche giorno il laboratorio di analisi non garantisce il servizio nei turni notturni e festivi. Inoltre, in caso di patologie cardiache, il più delle volte il cardiologo è presente solo in mattinata, ed il medico di turno deve aspettare che il prelievo di sangue raggiunga l'ospedale della vicina Sessa Aurunca. La stessa cosa avviene per le radiografie che devono essere mandate nel vicino ospedale di Sessa e poi rispedite indietro con i risultati. Tutto ciò è davvero molto grave.
Un’ospedale deve sempre garantire i servizi principali. Considerate anche che il territorio ha un bacino di utenza di 60.000 abitanti. Non pochi, insomma.
I cittadini teanesi e della nostra zona hanno inoltrato all’On. Antonio Bassolino una petizione pro-ospedale che trovate qui sotto:
TEANO (CE) AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA G.R.C. ON ANTONIO BASSOLINO VIA S,LUCIA 81 NAPOLI
OGGETTO : Petizione pro-Ospedale di Teano asl CE/1 Sig. presidente.
Questo territorio, bacino d’utenza di oltre 60.000 abitanti, i posti letto disponibili superano di poco lo zero ogni mille abitanti. Noi cittadini abbiamo sopportato enormi disagi per salvaguardare i nostri bisogni di salute,molto spesso prendendo come riferimento, durante il periodo della chiusura dell’ospedale di Teano, le strutture del basso Lazio e del Molise contribuendo nostro malgrado non poco ad aggravare il deficit sanitario della Campania. Il 24 giugno del 2004, con la parziale riapertura dell’ospedale di Teano, tutti hanno avuto l’impressione che i sacrifici patiti stavano per finire, fu uno spiraglio di luce che lasciava intravedere la fine dell’incubo. In quel giorno storico per l’ospedale, tutte le istituzioni, locali, provinciali, regionali e nazionali, con i loro rappresentanti non fecero mancare la loro presenza, promettendo ai cittadini che, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, la struttura sarebbe stata riattivata completamente. La struttura rimessa a nuovo è stata consegnata all’ASL pronta per l’uso da oltre due anni, ciò nonostante gran parte di essa è restata completamente inutilizzata. I vertici dell’azienda sanitaria inoltre stanno mortificando sempre di più le potenzialità della struttura di Teano, l’inerzia della dirigenza sta mettendo in ginocchio le funzioni della struttura. Hanno chiuso e riaperto il Pronto Soccorso senza che nulla è cambiato, l’assistenza in emergenza non era assicurata prima, non è assicurata adesso. Signor presidente, con la seguente petizione popolare chiediamo a Lei e a tutte le altre istituzioni preposte di salvare l’ospedale di Teano, mettendolo in condizioni di svolgere le funzioni previste dalla legge regionale n.16/08 in maniera tale da essere un punto di riferimento sicuro in qualsiasi momento della giornata per i cittadini dell’intero comprensorio.
I Cittadini del comprensorio
Inoltre è stato creato anche il gruppo su Facebook Salviamo l’ospedale di Teano
Pubblicato da Andrew a 13:36 13 commenti Link a questo post
Etichette: Controinformazione, Enti locali, Iniziative
La sicurezza secondo loro
sabato 4 luglio 2009

Dopo la Camera, anche al Senato è stato varato il d.d.l. sulla sicurezza, che di conseguenza diviene legge a tutti gli effetti. Una presunta sicurezza, precisiamo però, quella voluta da Maroni e soci, che somiglia tantissimo a una legge che rasenta il timore verso lo straniero e l’intolleranza. Questa non è proprio la sicurezza che intendiamo tutti noi. Grave, a mio parere. Anche perché da oggi in poi, molta gente continuerà ad 'odiare' sempre di più gli stranieri. E fino a prova contraria, se non è razzismo questo poco ci manca.
Nel testo di legge ci sono alcuni punti che fanno discutere e riflettere. A cominciare dalle ronde in città che dovrebbero trasmettere sicurezza ai cittadini. In realtà le ronde sono delle associazioni di volontari che potranno segnalare alle forze dell’ordine situazioni di pericolo. Due perplessità: la prima è legata al fatto delle situazioni di pericolo che le ronde dovranno segnalare alle forze dell’ordine. I pericoli sono diversi, e possono variare. Con quale criterio saranno valutati e segnalati tali pericoli? La seconda perplessità è che fra qualche tempo ci ritroveremo in giro queste persone che se svolgeranno il proprio dovere potrebbero mettere a repentaglio il movimento nelle grandi città. Coprifuoco per intenderci. Quello che accadeva nel ventennio fascista.
Comunque non mi trovo molto d’accordo soprattutto sui punti che riguardano l’immigrazione clandestina. In primis, l’ammenda fino a 10mila euro per gli immigrati irregolari ed espulsione immediata. Sull’espulsione potrei essere anche d’accordo, ma mi chiedo come questa povera gente possa pagare una sanzione del genere. Inoltre l’allungamento dei tempi di permanenza per gli irregolari nei centri di identificazione. Tempi, a mio modo di vedere, alquanto esagerati. Mesi e mesi in cui gli immigrati saranno rinchiusi in questi centri in attesa di essere identificati. Rinchiusi come le bestie.
Tutti gli altri punti della legge li trovate qui
Dietro alla legge c’è l’impronta verde della Lega, negli ultimi tempi teatro di idee xenofobe e razziste. Grazie Lega, un'altro bel regalo.
Pubblicato da Andrew a 14:14 25 commenti Link a questo post
Etichette: Immigrazione, Opinioni, Politica, Razzismo, Società
Obama come Berlusconi?
venerdì 3 luglio 2009
.jpg)
New York Times, 29 giugno 2009: "Oggi Obama senza la protezione del Lodo Holder, la legge che prende il nome dall'attuale Ministro della Giustizia e che rende penalmente immuni le 4 più alte cariche dello Stato U.s.a, si vedrebbe segnato da una Condanna in 1° Grado per Corruzione in Atti Giudiziari. Le motivazioni della Sentenza parlano chiaro: Obama avrebbe corrotto l'Avvocato Giamaicano Lenny Fillscon 600.000 $, perchè quest'ultimo testimoniasse il falso in altri 2 processi che vedevano imputato l'attuale Presidente Americano. Parliamo delle cause "Fall Iverian" e "Tangenti all'Fbi". Tutto partì da una dichiarazione di Lenny Fills, primo condannato della storia per Corruzione senza vi sia un Corruttore, che al suo Commercialista di Fiducia Ted Grennan disse: "Ho tenuto fuori Mr O. da un sacco di guai!". La Costituzione Americana si trascina esangue, resiste, ma la ferita è troppo profonda".
Pubblicato da Andrew a 13:48 12 commenti Link a questo post
Etichette: Satire
Il Bel Paese
giovedì 2 luglio 2009
In alcuni paesi musulmani, se rubi, ti tagliano una mano. Negli Stati Uniti, se truffi, rischi una condanna fino ad un secolo e mezzo di carcere. In Italia, la pena massima è il Parlamento, e chi non ci rientra (sono solo mille i parlamentari) può sempre contare su interventi tipo indulto, depenalizzazioni varie e prescrizione, data la lentezza patologica della giustizia italiana.
State tranquilli che a quel Madoff, ex presidente del Nasdaq e re di Wall Street, condannato a 150 anni di carcere per aver truffato per 50 mld di dollari i propri clienti, non gli passerà neanche per la testa di provare a rifare quello che ha fatto.
I nostri Madoff (Tanzi, Cragnotti, Geronzi....mr. B) , lungi dal subire una sentenza anche solo paragonabile con quella di Madoff, anche se i loro "errori" sono costati lo stesso miliardi di euro ai risparmiatori, possono solo rendere grazia a chi di dovere per essere nati in Italia.
L'evasione fiscale rispetto a questo stesso periodo del 2008, è aumentata del 10% circa. Miliardi e miliardi in meno nella casse dello stato. E' la "dose di fiducia" che alimentava il premier per uscire dalla crisi economica. Abbiate fiducia, nessuno vi sgamerà. Questo è il Bel Paese.
ps
"Berlusconi contestato a Viareggio?Ma dai....."
Pubblicato da skiatto a 10:16 18 commenti Link a questo post
Addio Neda
giovedì 25 giugno 2009
Neda era una bella ragazza di 16 anni, morta per la libertà in Iran. Noi di Diego Garcia vogliamo ricordare questa ragazza. Il suo scioccante video ha fatto il giro del pianeta. Addio Neda.
Pubblicato da Andrew a 21:04 23 commenti Link a questo post



